Aforismi di novembre

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Uccidere, per molti italiani, è la soluzione più facile ma non per il contribuente.

Gli sposi non sono uniti in matrimonio sino “alla” morte ma “per” la morte.

Con i tuoni Dio scoreggia, con i lampi ci fotografa.

I giovani non tirano mai lo sciacquone.

Al ristorante è inutile ordinare, nessuno ubbidisce.

Liberarsi di una moglie è facile, di una ex moglie quasi impossibile.

Invecchieremo, pagando gli alimenti a figli cinquantenni precari.

Quando si dipinge un quadro ad olio è meglio aggiungerci del rosmarino.

In carcere non si entra mai, si esce.

Entrare in carcere per sei mesi da innocente, scrivere un libro, dipingere sei o sette capolavori, far innamorare una monaca e uscirne da eroi. Fuori hai chiuso.

Uscire dal carcere dalla porta e rientrarci dalla finestra (grata), o il contrario.

Il carcere, per molti, è il fuori.

Senza telecamera non piange più nessuno.

One Response to “Aforismi di novembre”

  1. andrea scrive:

    fama assicurata? buttarsi sotto un autobus facendosi riprendere (non nel senso di invito a desistere) dai migliori amici. Meglio se anche l’autista è un amico caro.

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