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	<title>Commenti a: Aspettando la neve.</title>
	<link>http://www.variosondamestesso.com/2007/12/27/aspettando-la-neve/</link>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 09:01:06 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Ireneo Bellotta</title>
		<link>http://www.variosondamestesso.com/2007/12/27/aspettando-la-neve/#comment-292</link>
		<author>Ireneo Bellotta</author>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 17:24:46 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;p&gt;caro variosondamestesso, mi chiamo Ireneo Bellotta e per caso sono capitato su questo sito. Sono veramente poche le persone che, nell'Accademia, ricordano, sia in positivo sia in negativo, Alfonso di Nola. Per fortuna che non tutto è accademia e i collaboratori più stretti e moltissimi dei suoi allievi continuano, non a commemorarlo ma, a portare avanti la sua metodologia di ricerca nei campi più svariati: dalla psichiatria alla storia delle religioni, dall'antropologia alle tradizioni popolari, dal cinema al mondo della scuola. Io sono stato per ben 25 anni il suo più stretto collaboratore, vivevo con lui e in qualche modo cerco di portare avanti i suoi insegnamenti. Sono molte le attività culturali che abbiamo messo in opera in questi anni. Sono sorti ben cinque centri studi che portano il suo nome fra cui, ritengo il più importante oltre che ad essere stato il primo, il Centro Studi Tradizioni Popolari "Alfonso di Nola" di Cocullo (AQ); il Museo di Pulcinella ad Acerra e un premio letterario a cura del CICAP pugliese. In occasione del decennale della morte a Firenze abbiamo organizzato, insieme a Wilma Occhipinti, vedova di Mario Gozzini, un incontro con i ragazzi dell'ultimo anno dei licei. Sono intervenuti, oltre a me stesso, il rabbino capo Riccardo Di Segni e l'attore-antropologo Brizio Montinaro. Con scadenza biennale il centro di Cocullo organizza convegni internazionale aventi come tema argomenti legati in qualche modo alla sua ricerca. Stessa cosa viene fatta ogni anno nel suo paese natale, Gragnano. Inoltre la sua biblioteca, da me salvaguardata, continua ad essere a disposizione di studenti e studiosi che ne fanno richiesta. Ultima informazione continuiamo a riproporre suoi scritti rari e qualche inedito ripubblicandoli grazie all'intervento dell'editore Emiliano Giancristofaro che senza nessun scopo di lucro si è messo a disposizione.&lt;br /&gt;
Per ogni altra informazione sono a Sua disposizione&lt;br /&gt;
Ireneo Bellotta&lt;/p&gt;
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		<content:encoded><![CDATA[<p>caro variosondamestesso, mi chiamo Ireneo Bellotta e per caso sono capitato su questo sito. Sono veramente poche le persone che, nell&#8217;Accademia, ricordano, sia in positivo sia in negativo, Alfonso di Nola. Per fortuna che non tutto è accademia e i collaboratori più stretti e moltissimi dei suoi allievi continuano, non a commemorarlo ma, a portare avanti la sua metodologia di ricerca nei campi più svariati: dalla psichiatria alla storia delle religioni, dall&#8217;antropologia alle tradizioni popolari, dal cinema al mondo della scuola. Io sono stato per ben 25 anni il suo più stretto collaboratore, vivevo con lui e in qualche modo cerco di portare avanti i suoi insegnamenti. Sono molte le attività culturali che abbiamo messo in opera in questi anni. Sono sorti ben cinque centri studi che portano il suo nome fra cui, ritengo il più importante oltre che ad essere stato il primo, il Centro Studi Tradizioni Popolari &#8220;Alfonso di Nola&#8221; di Cocullo (AQ); il Museo di Pulcinella ad Acerra e un premio letterario a cura del CICAP pugliese. In occasione del decennale della morte a Firenze abbiamo organizzato, insieme a Wilma Occhipinti, vedova di Mario Gozzini, un incontro con i ragazzi dell&#8217;ultimo anno dei licei. Sono intervenuti, oltre a me stesso, il rabbino capo Riccardo Di Segni e l&#8217;attore-antropologo Brizio Montinaro. Con scadenza biennale il centro di Cocullo organizza convegni internazionale aventi come tema argomenti legati in qualche modo alla sua ricerca. Stessa cosa viene fatta ogni anno nel suo paese natale, Gragnano. Inoltre la sua biblioteca, da me salvaguardata, continua ad essere a disposizione di studenti e studiosi che ne fanno richiesta. Ultima informazione continuiamo a riproporre suoi scritti rari e qualche inedito ripubblicandoli grazie all&#8217;intervento dell&#8217;editore Emiliano Giancristofaro che senza nessun scopo di lucro si è messo a disposizione.<br />
Per ogni altra informazione sono a Sua disposizione<br />
Ireneo Bellotta</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://www.variosondamestesso.com/2007/12/27/aspettando-la-neve/#comment-270</link>
		<author>Giorgio</author>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 17:02:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.variosondamestesso.com/2007/12/27/aspettando-la-neve/#comment-270</guid>
		<description>Ciao Variosondamestesso, cercavo un'immagine di una marionetta e finisco su un Blog di certa Charlotte, cerco Pinocchio e finisco sul tuo. "Sono apparso alla Madonna" andrebbe letto in classe (alle elementari, magari anche alla scuola materna), ho appena scovato da un Remainder's i "Saggi in onore di Alfonso di Nola" della Newton Compton, mi sento meglio. Bé, butta male, credo, ed é voluta, la situazione di degrado...se no non avremmo un B-XVI che vuole mettere un esorcista in ogni diocesi e quant'altro. Vivo prevalentemente in Francia, il Roland non se lo sono dimenticato, ma vedo che il revisionismo si da' un gran da fare anche lì, dove si sforzano di smantellare pazientemente la struttura della éducation nationale, Sarkozy dice che "la cultura e i valori la trasmettono i preti". Ma fortunatamente, da quando c'é Carlà, pare che il cervello gli funzioni meglio: effetti di rimbalzo dall'alto al basso? Non so, vedremo. Non c'é più tempo per scrivere, vedersi, incontrarsi, guardarsi senza far alrto che respirare. Non mi lamento, sono drogato, probabilmente, é che compro sempre un sacco di libri: é grave, dottore?
Un caro saluto...
GDM</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Variosondamestesso, cercavo un&#8217;immagine di una marionetta e finisco su un Blog di certa Charlotte, cerco Pinocchio e finisco sul tuo. &#8220;Sono apparso alla Madonna&#8221; andrebbe letto in classe (alle elementari, magari anche alla scuola materna), ho appena scovato da un Remainder&#8217;s i &#8220;Saggi in onore di Alfonso di Nola&#8221; della Newton Compton, mi sento meglio. Bé, butta male, credo, ed é voluta, la situazione di degrado&#8230;se no non avremmo un B-XVI che vuole mettere un esorcista in ogni diocesi e quant&#8217;altro. Vivo prevalentemente in Francia, il Roland non se lo sono dimenticato, ma vedo che il revisionismo si da&#8217; un gran da fare anche lì, dove si sforzano di smantellare pazientemente la struttura della éducation nationale, Sarkozy dice che &#8220;la cultura e i valori la trasmettono i preti&#8221;. Ma fortunatamente, da quando c&#8217;é Carlà, pare che il cervello gli funzioni meglio: effetti di rimbalzo dall&#8217;alto al basso? Non so, vedremo. Non c&#8217;é più tempo per scrivere, vedersi, incontrarsi, guardarsi senza far alrto che respirare. Non mi lamento, sono drogato, probabilmente, é che compro sempre un sacco di libri: é grave, dottore?<br />
Un caro saluto&#8230;<br />
GDM</p>
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