Qualche mese fa, in dicembre, insieme all’amico Francesco Lucantoni, architetto e artista di Sulmona, sono salito a Santo Stefano di Sessanio, provincia de L’Aquila, a 1.250 metri metri di altezza.
Ho rivisto, dopo molti anni, anche Rocca Calascio, ci siamo saliti immersi nella neve ma in una giornata splendida con tutto il teatro di montagne protagoniste assolute.
A Santo Stefano un giovane imprenditore abruzzese di formazione europea, Daniele Kihlgren, ha trasformato il paese in una serie di residenze (il cosiddetto “albergo diffuso”) recuperando genius loci, botteghe e silenzio. Si è avvalso di un bravo architetto, di validi tecnici e di motivazioni etico-imprenditoriali.
La torre, abbattuta dal terremoto, potrà essere ricostruita.
Il paradigma di un altro Abruzzo possibile è qui, a Santo Stefano.