Torniamo in cucina

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Cosa c’è di più bello di una cucina? Non la cucina quando vi lavoriamo ai fornelli o vi mangiamo, intendo la cucina espropriata dalla sua funzione.
Concedetemi qualche retorica melanconia. Voglio dire la cucina al pomeriggio, tutta pulita e profumata, con le persiane socchiuse ed il silenzio attaccato alle pareti nell’assenza degli altri. Questa cucina, per chi non ha un luogo proprio, una stanza tutta sua, è un mondo conquistato e da abitare. Nella cucina il silenzio conserva nel suo grembo imploso il suono delle posate e dei piatti, con le tracce di quei rompiscatole che poc’anzi vi mangiava e litigava. La cucina è stata la prima esperienza di riuso dello spazio: studio, tavolo da disegno, campo di gioco, sala lettura, palestra erotica contrapposta al funereo letto matrimoniale tirato e liscio alla perfezione come una tomba di marmo sulla cui gelida superficie si consuma il rito coniugale, poveri noi, fare l’amore dove moriremo.
Maggio 27th, 2007 at 2:29 pm
secondo me scrivi molto bene, io sono una scittrice (alle prime armi) e studio lettere, quindi prendilo come un complimento abbastanza oggettivo. leggere questo post mi ha fatto riflettere sulla cucina, e sono poki quelli ke riescono a far riflettere su una cucina.

un salutissimo
luana modini