Archive for maggio, 2010

Parole da rottamare

lunedì, maggio 31st, 2010

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antonio marchetti il mio pennello

Attimino

Monitorare

Amicale

Alterità

Amabile

Chicca

Checca

Chattare

Carino

Interessante

Criticità

Polifunzionale

È una caratteristica del sagittario…

Meticciato

Nella misura in cui

In un certo qual modo

Ciaoooooooo!

Extracomunitari

Creativo

Clandestino

Advisor

Portfolio

On line

Talk show

Fondazioni

Shottino

Messaggino

Poke

Pensare positivo

Territorio

Pacco

Ne vuole

File

DOC

Ecosostenibile

Impatto ambientale

Condividere

Installazione

L’altro

Profilo

I nostri elettori

La gente

Il popolo

Arredo urbano

Parrucchiere

Stilista

Costi e benefici

PIL

Intrigante

Come stai?

Stupendo!

Ottimizzare

Fare futuro

Centro

Cena in piedi

Vecchietti

Caffettino

Briefing

Sentiamoci

Sono sereno

Non mi dimetto

Spalmare

Vergognati

Regime

Il nostro ospite

Multimediale

Basito/a

Vip

Grandeeeeeeeeeee!

Noi donne

Buona serata

Intrigante

Come stai?

Obiettivo

Ricaduta didattica

Minimale

Sono indignato

Post

Allevi

Cavaliere

Velina

Tag

Casina

Braciolata

Loft

Evento

Pizzata

Milionata

Disagio giovanile

Meeting

Parliamone

Ciò che conta è il viaggio non la méta

Il mio ultimo cd

Ho scritto un libro

Un lavoro divertente

Ora pubblicità!

Posso darti un consiglio?

Tu che sai tutto

Ma veramente?

Sono a dieta

Alla prossima

Problematica

Purtroppo oggi si è spento alle ore…

Applausi!

Cerchiamo di capire

Vintage

Briefing

Sono commosso

Bei tempi!

Esporta file

Attrezzato

Godibile

Che tempi!

Nomade

Macrobiotico

Nostrano

Un piccolo libro

Remake

Rottamare

In questo momento

Scendiamo in piazza

Stiamocene a casa

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© Antonio Marchetti

Sandro Bondi. Zero tituli

lunedì, maggio 24th, 2010

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antonio marchetti ghigliottina

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Abbiamo un Ministro della Cultura poco colto, di magra intelligenza, tendenzialmente depresso e fragile con impennate aggressive ; forse ciclotimico.

Ha la capacità istintiva di riprodurre mimeticamente il potere in una forma di ecolalìa  meccanica che, dobbiamo riconoscere, oggi riesce meglio alle donne “politiche” che ruotano intorno all’Imperatore Porno-Pop ( il femminile aderisce al potere in forme apparentemente più profonde ma ripete stereotipi millenari, più semplici).

Forse, in questa rivelazione sulla via di Damasco di un piccolo uomo (sulla via del Banale, che qualcuno, privo di mappa satellitare, scambia ancora per il Male), si rimesta una fragilità identitaria offerta ad un modello-capo che gli ha “succhiato” il cervello ( o una cospicua porzione di quello precedente); stiamo parlando di tipologie, non del nostro-vostro Ministro della Cultura (italiana, decisamente europea pare).

Bondi non va a Cannes per rappresentare il cinema italiano non perchè protesta (la sua, se fosse protesta, sarebbe come quella di  un bambino, capriccioso e ignorante) contro i “panni sporchi” (gli unici ancora “tricolori”) esibiti dal “nostro” cinema nel mondo.

Quei panni sporchi (ancora l’andreottismo?), come voi tutti sapete, ha reso il cinema italiano limpido e tragico, melanconico e demenziale, commovente e cinico; un cinema che tutto il mondo (il mondo che ama il cinema) non si è mai permesso di derubricare ( il Ministro ci riesce, cazzarola! Sembra il Ministro di un altro Paese).

Insomma non lo fa per protesta- ubbidienza; questa è solo una maschera, un alibi, una paura.

Bondi non va perchè è un “complessato” (quanti complessati abbiamo visto nel cinema  italiano!).

Ed è un ignorante.

Non sa nulla di cinema ( il cinema non si conosce in un mese e non ci si può affidare ai consulenti, se sei  ignorante ignorante rimani; il cinema non si studia, bisogna averlo visto, ci vuole una vita, o almeno una vita parallela).

Questo pavido (aggressivo e ossessivo in televisione ma già inscritto tra De Amicis e Salgari), questo ometto (in senso letterario, tipo Flaubert e il suo farmacista Homais) fattosi Ministro è anche (solo, principalmente, lateralmente?) Poeta.  (Vate?)

In lui c’è la poesia che ignora il linguaggio. La sua poesia è liceale, pre-mondo, in anni molto difficili per lui e come per tutti, soprattutto sul piano delle identità sessuali. La sua poesia non può essere correlata ad altri periodi storici ove l’adorazione  del Grande Modello c’è stata (Futurismo, dannunzianesimo…).  La sua poesia è poesia di inquietudine sessuale, malamente dirottata in una forma di compensazione idealizzata e fantasmatica particolarmente pericolosa. Poesia infantile, o pre-adolescenziale.

Un poeta minore ma che ha l’arroganza e la sfacciataggine incosciente (infantile) di ESSERCI; lui, anonimo ometto di ieri e Ministro della Cultura oggi.

Cara Jaquelin Risset, come sarebbe andata a finire lo sapevi da anni!

La poesia dell’uomo del nulla copre con una sua carta da parati affreschi che considera “pericolosi”.

Questo Ministro rappresenta bene la contemporanea forza e labilità di una maschera italiana, la più stupida che abbiamo avuto (ma le maschere si aggiornano).

Molti tuttavia mangiano bene in questo nulla inquietante.

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Una poesia di Bondi ove inconsapevolmente si sfiora un haiku (unico alibi della stupidità occidentale):

Ignara bellezza.
Rubata sensualità.
Fiore reclinato.
Peccato d’amore.

La poesia è dedicata all’attuale Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.

Non ci sarà storia, lo so, ma i nostri anni sono questi!

Nascerà un artista ipersensibile con scarso talento

martedì, maggio 18th, 2010

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Antonio Marchetti Double Bind

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Grazie a tutti per essere qui stasera, per questo incontro con il direttore di una delle riviste d’arte più lette e diffuse nel mondo; con il direttore del nuovo museo di arte contemporanea che si è inaugurato ieri, e infine con la grande scrittrice d’arte volata da Los Angeles appositamente per questa conversazione.

Vorrei lasciare subito la parola ai nostri ospiti ma, visto il mio ruolo di  coordinatore, propongo qualche paletto, agli invitati e a voi pubblico di giovani.

Dal direttore della rivista ci piacerebbe ascoltare la sua esperienza personale, i suoi esordi giovanili e le mutazioni dell’arte successive, in un intreccio tra privato e storia, se se la sente. Io credo di sì, altrimenti non sarebbe qui.

Per il museo chiederei al direttore di raccontarci, con la sincerità e la libertà che conosciamo, le relazioni tra mercato e scelte museali, oltre naturalmente alle acquisizioni ed agli archivi storici (archivi storici, ormai, che si scrivono nell’attimo, e che nello stesso attimo fanno morire i viventi dell’attimo prima).

Al terzo ospite proporrei quasi un orizzonte intermedio tra la rivista ed il museo, che potrebbe proporre avvicinamenti nuovi e facilmente comunicabili. A questi  forse il difficile compito di tradurci l’esoterico contemporaneo in un linguaggio “comprensibile” (esso sì “contemporaneo”, anche se inattuale) per questi giovani esordienti che sono venuti ad ascoltarci. Dopo questi paletti vorrei dire che le domande sono libere, magari io seleziono e le metto in un ordine che avrò nella testa sul momento, ma vorrei sottolineare il fatto della libertà delle domande.

Mi riferisco ad una libertà interiore, solo personale, che superi timidezze o paura di essere giudicati. Questo incontro, in effetti, apre un piccolo cerchio magico, come si diceva una volta, ove si gioca l’arte. Non abbiate dunque paura a fare domande stupide. Nell’arte molte domande stupide sono diventate capolavori. Buon ascolto allora, ci risentiamo più tardi per orchestrare le domande e l’eventuale dibattito, anche questo come si diceva una volta. Sul concetto temporale di “una volta” organizzeremo un seminario l’anno prossimo. Prego… a lei la parola direttore.

Il periodo che verrà

lunedì, maggio 10th, 2010

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antonio marchetti mafia.

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Il periodo del futuro Il periodo della salsedine Il periodo cioè Il periodo della foruncolosi Il periodo delle calze a rete Il periodo del bel freddo Il periodo quand’eravamo quattro gatti Il periodo dei paninari Il periodo sfigati ma belli Il periodo del non ci vado Il periodo del riflusso Il periodo delle interminabili mestruazioni Il periodo del pudore Il periodo del walkman Il periodo degli exogini Il periodo del piatto Lenco Il periodo delle spiagge libere Il periodo dei periodici Il periodo della new ave Il periodo delle pomiciate Il periodo della morte dell’arte Il periodo delle citazioni Il periodo della forza Il periodo dei dungeons & dragons Il periodo delle gonne con le frappe Il periodo del dopoguerra Il periodo di sto bene da solo Il periodo dell’anoressia Il periodo del vino e gassosa Il periodo del tirare tardi Il periodo del 1° maggio Il periodo della fellatio Il periodo della psicoanalisi Il periodo dei pattini Il periodo del moscone Il periodo dell’ideologia Il periodo di Truffaut Il periodo delle farneticazioni Il periodo muto Il periodo del riso in bianco Il periodo delle tele ad alto spessore Il periodo dell’Einaudi Il periodo del transistor Il periodo della parrocchia Il periodo degli yuppies Il periodo delle scoregge Il periodo del non te la dà Il periodo del pompelmo Il periodo delle cartoline Il periodo delle osterie Il periodo del facciamoci del male Il periodo domani parto Il periodo di Gian Maria Volonté Il periodo dei cunnilingus Il periodo di Eduardo Il periodo dei francesi Il periodo del flipper Il periodo dello zainetto Il periodo delle sveltine Il periodo della 500L Il periodo della disco music Il periodo del Moxy Bar Il periodo di Patty Pravo Il periodo delle mostre Il periodo dell’autostop Il periodo delle femministe arrapate, Il periodo delle senza mutande Il periodo del jukebox  Il periodo della bulimia Il periodo del maschio in crisi Il periodo delle femministe pure Il periodo degli scandali al sole Il periodo degli spaghetti aglio e olio Il periodo degli Inti Illimani Il periodo di Aldo Moro Il periodo dei festivals Il periodo di Carmelo Bene Il periodo dei fascisti Il periodo dei Jefferson Airplane Il periodo dell’austerity Il periodo dei freaks Il periodo di Alighiero & Boetti Il periodo delle vergini Il periodo degli aborti Il periodo dei punks Il periodo dei concerti Il periodo dei figli Il periodo dei Police Il periodo dei cretini Il periodo faccio il creativo Il periodo dei posters Il periodo dei funerali Il periodo dell’iPod Il periodo del Muro Il periodo in tenda Il periodo della semiologia Il periodo del trendy Il periodo di lisciarsi i capelli Il periodo del farsi un culo così Il periodo dell’inchiostro di china Il periodo vedo gente faccio cose Il periodo degli stronzi Il periodo dei compagni Il periodo dei ghiaccioli Il periodo dei concettuali Il periodo di Keith Jarrett Il periodo dello yogurt fatto in casa Il periodo degli agriturismo Il periodo dei terremoti Il periodo degli aperitivi Il periodo di Pertini Il periodo di Andrea Pazienza Il periodo degli assessori Il periodo del teatro Il periodo dei comunisti Il periodo degli sponsors Il periodo dell’Altra domenica Il periodo di Sergio Leone Il periodo della fame Il periodo delle salopettes Il periodo di Brian Eno Il periodo del dolore Il periodo edipico Il periodo della bruschetta Il periodo degli acrilici Il periodo dell’infradito Il periodo di Bataille Il periodo dei festival dell’Unità Il periodo degli zatteroni Il periodo dell’uovo alla coque Il periodo dell’eskimo Il periodo sempre solo Il periodo dei quaderni piacentini Il periodo dei sandali alla schiava Il periodo che palle Il periodo del carnevale Il periodo dell’identità Il periodo del venire dentro Il periodo delle Mini Minor Il periodo tei capelli rasati Il periodo dei pubs Il periodo della Protezione Civile Il periodo dello sballo cattivo Il periodo della spirale Il periodo del mio nome è Bond Il periodo della grappa Il periodo di Accattone Il periodo delle scarpe a punta Il periodo dell’accoglienza Il periodo delle moto Il periodo del portfolio Il periodo del giubbino Il periodo non mi piace più niente Il periodo del curriculum Il periodo delle gonne con lo spacco Il periodo di Charlotte Ramplin Il periodo delle discoteche Il periodo delle Timberland Il periodo della potenza Il periodo del mi manchi Il periodo che piangevo Il periodo delle vibrazioni Il periodo del dancing Il periodo di Maciste Il periodo del Martini dry Il periodo del cinema d’essai Il periodo della sorellanza Il periodo delle fidanzate Il periodo della camera oscura Il periodo persecutorio Il periodo della Nikon Il periodo della mansardina Il periodo degli scoppiati Il periodo dell’artigianato Il periodo delle espadrillas Il periodo di Van Der Rohe Il periodo in un certo modo Il periodo del viaggio in India Il periodo del tirare tardi Il periodo delle veline Il periodo dell’Aids Il periodo tuttavia Il periodo delle serigrafie Il periodo degli indiani metropolitani Il periodo della fellatio Il periodo dell’attacchinaggio Il periodo della filosofia Il periodo dello scanner Il periodo degli idioti Il periodo delle Estati Romane Il periodo del fumetto Il periodo della pizza Il periodo della quinta marcia Il periodo di Bologna Il periodo delle gallerie che aprono Il periodo del tu non entri Il periodo dei traditori Il periodo dei vip Il periodo delle gallerie che chiudono Il periodo dei leccaculo Il periodo stupido Il periodo della mafia Il periodo delle associazioni culturali Il periodo intollerante Il periodo delle enoteche Il periodo dei periodici Il periodo di Riccione Il periodo delle vacche grasse Il periodo della colla Attack Il periodo delle bombe Il periodo di Frigidaire Il periodo dello Stadio Il periodo degli anni di piombo Il periodo di Wenders Il periodo dei festivals di Santarcangelo Il periodo dei campeggi Il periodo dell’abbordaggio Il periodo di Neil Sedaka Il periodo di Flaiano Il periodo dei cattivi maestri Il periodo dei librai Il periodo degli arrosticini Il periodo dell’orticello Il periodo della carta di credito Il periodo della luce tagliata Il periodo della cabina telefonica Il periodo cerco casa Il periodo delle scopate in macchina Il periodo dei pederasti Il periodo dei maglioni fatti a mano Il periodo Artaud Il periodo dei froci Il periodo di Hermann Hesse Il periodo delle spillette sulla giacca Il periodo pericoloso Il periodo delle sciarpe lunghe Il periodo degli omosessuali Il periodo della P38 Il periodo della P2 Il periodo della pipì fuori dal vaso Il periodo della cellulite Il periodo dei floppy disk Il periodo dei gay Il periodo di Sottsass Il periodo dell’usato Il periodo delle lesbiche Il periodo dei ceramisti Il periodo delle maniche che coprono le manine Il periodo dei supermercati Il periodo Canetti Il periodo dei viaggi in treno Il periodo di Porta Portese Il periodo dove c’era solo la masturbazione Il periodo della deregulation Il periodo di Primo Levi Il periodo di Sanremo Il periodo del divorzio Il periodo dell’ascolto Il periodo della vita bassa  Il periodo del minimalismo Il periodo di Piazza del Popolo Il periodo dell’autoriduzione Il periodo di Perry Mason Il periodo di Umberto Bindi Il periodo dell’università Il periodo dei film di Bergman Il periodo di Sandro Bolchi Il periodo dell’home page Il periodo del sacco a pelo Il periodo della stufetta Il periodo dell’ottimizzare Il periodo dell’”altro” Il periodo del politicamente corretto Il periodo di via Mascarella Il periodo del vedo gente Il periodo delle guerre giuste Il periodo dell’ECM Il periodo dei kamikaze Il periodo dell’usato Il periodo degli scrittori dell’Est Il periodo del web Il periodo del come sei in forma Il periodo del Loden Il periodo delle parrucche Il periodo sempre duro Il periodo dei video Il periodo delle ciglia finte Il periodo della carta carbone Il periodo degli shorts Il periodo dei puzzles Il periodo del design Il periodo di Gino Paoli Il periodo di Alfabeta Il periodo dell’”amicale” Il periodo dei suicidi Il periodo delle bevute Il periodo delle scarpe clark Il periodo del fare legna Il periodo del jazz Il periodo dell’alba Il periodo dei processi Il periodo dei ciellini Il periodo del gioco a scacchi Il periodo del ciclostile Il periodo del piercing Il periodo delle canne Il periodo dei ladri in casa Il periodo delle cene in piedi Il periodo degli sfratti Il periodo del nostro territorio Il periodo dei condoni Il periodo delle televisioni Il periodo dei cataloghi Il periodo la coca mai Il periodo della sodomia Il periodo dell’idrolitina Il periodo delle assembleee Il periodo dell’arredo urbano Il periodo dei docenti Il periodo delle multe Il periodo dei berlusconiani Il periodo dell’attimino Il periodo delle facce da culo Il periodo dei diari Il periodo dei debiti Il periodo del monitoraggio Il periodo delle palestre Il periodo dell’autocoscenza Il periodo degli zoccoli Il periodo della brochure Il periodo del mi consenta Il periodo del profilo Il periodo delle cravatte Kenzo Il periodo dell’art advisor Il periodo chicchissimo Il periodo Dio è morto Il periodo pensa positivo Il periodo fottiti Il periodo dei comici Il periodo vintage Il periodo di Veltroni  Il periodo dei giovani Il periodo della cineteca Il periodo debole Il periodo della Lega Il periodo del Viagra Il periodo delle badanti Il periodo che non ricordo Il periodo no global Il periodo delle rondini Il periodo del mio giardino Il periodo dei vecchi libri Il periodo osservo i gatti Il periodo dei puttanieri Il periodo del sono in forma Il periodo degli stranieri Il periodo delle moschee Il periodo mi indigno Il periodo che sfugge Il periodo del bel culo  Il periodo come sono grasso Il periodo di cucirsi i bottoni Il periodo del pessimo padre Il periodo della prostata Il periodo delle menopause Il periodo dei tecnici Il periodo del farlo da dietro Il periodo di facebook Il periodo dell’erezione Il periodo ascetico Il periodo fuori porta Il periodo dell’aglio di Sulmona Il periodo del portiere di notte Il periodo sono stupido Il periodo disincantato Il periodo qualunquista Il periodo lento Il periodo immunitario Il periodo col senso di colpa Il periodo inutile Il periodo vuoto Il periodo che aspettiamo…

 

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© Antonio Marchetti

Madri italiane

giovedì, maggio 6th, 2010

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marchetti aereoplanino.

In un reportage di “Annozero” del 22 aprile viene rappresentata una specie di assemblea di genitori della città di Adro, in provincia di Brescia, relativa alla mensa scolastica e in cui venivano segnalate alcune famiglie che non pagavano le “rette” e che hanno visto i bambini esclusi dalla mensa. Un imprenditore si è offerto di pagare per i morosi e ciò ha creato una polemica ormai nazionale. Tralasciamo i cavilli istituzionali in cui la Lega oggi (“rivoluzionaria” ieri, ma si fa per dire) maschera la sua brutalità , e allontaniamoci anche dalla rappresentazione-montaggio del reportage che, ammettiamolo, aveva già pre-confezionato il messaggio, attitudine che Michele Santoro pratica abilmente da anni, da ottimo semiologo, che tuttavia non dispiace nel deserto dei Tartari. In quella “assemblea”, e nei servizi esterni, in lotta erano donne, erano madri. Brandivano con determinazione bandiere ideologiche in nome dei figli. Offrivano generosamente modelli educativi per gli adulti di domani in una assunzione, quasi mistica, di verità intoccabili. Facciamola finita allora una volta per tutte con la favoletta della solidarietà tra donne e del “sentire comune” del femminile, e soprattutto con l’annuncio del nuovo. Le madri italiane sono conservatrici, com’è nella tradizione.