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Tracciare solchi, ripartire la terra in campi, costruire recinti. Il contadino ha trasferito al mare la sua cultura ed ha costruito gli stabilimenti balneari come se coltivasse la terra. Il bagnino, come il contadino, è all’erta per il tempo metereologico e parla sempre di perdite, di annate buone o cattive, del raccolto turistico, di fatturato. Altri contadini hanno iniziato con la piadina, divenuto poi ristorante, o con la pensioncina, poi albergo, hotel, e così via. Recentemente è stata Rosita Lappi a risegnalarmi quell’intermezzo del famoso “Rimini” di Tondelli: Pensione Kelly Hotel Kelly.
Coltivazione intensiva in spiaggia dunque, campo dentro un campo, recinti dentro recinti con il mare lontano che sfugge allo sguardo.
In fondo, se il mare sparisse, ci sarebbe questa coltivazione a sostituirlo e si potrebbe sempre provvedere con una scenografia felliniana.
Ma, visto che abbiamo evocato Tondelli, e i problematici (ma anche felici) anni Ottanta, ripenso anche a Pazienza.
Andrea Pazienza e Pier Vittorio Tondelli mi si accostano nella memoria insieme. Sono morti giovani, sono i “caduti” del secolo scorso, ma sono anche, e lo saranno sempre più, i nuovi eroi del terzo millennio, e come gli antichi eroi saranno ricordati da giovani, saranno eterni.
I sopravvissuti invece sono condannati alla durata, e anche se vivono intensamente il presente non saranno mai eroi; forse, per il semplice fatto di esistere, sono un ingombro in quanto vivi; salvo la retorica stucchevole dei “testimoni”, che spuntano come funghi, e si inventano un “esserci” nel passato a risarcimento di un discutibile presente.
Ci sono testimoni silenziosi?…
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In effetti i primi bagnini erano davvero contadini, venivano dai paesini dell’entroterra a “investire nella sabbia e nel mattone”. Le spiagge con magnifiche dune lavorate dal vento erano territori selvaggi piene di sterpaglie, rovi, ligustri. Il nuovo bagnino sapiente contadino dovette sarchiare, estirpare, spianare, rastrellare, delimitare, palafittare, pedonalizzare, cabinare, dipingere e ombreggiare il suo campo…. Ma ancora nessuno sapeva nuotare!!
Rosita Lappi
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essere testimone non silenzioso, superstite declamatore, serve a non essere solo spettatore.
Questo suggerisce Beppe Sebaste.
v. http://www.beppesebaste.com/articoli/tutti_testimoni.html
a presto
Leonardo Sonnoli



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